Si è conclusa la mobilitazione degli autotrasportatori in Sicilia, che per giorni ha paralizzato i collegamenti stradali e marittimi dell’isola. La svolta decisiva è arrivata a seguito di un lungo confronto presso la Prefettura di Catania, dove l’Associazione Imprese Autotrasportatori Siciliani (Aias) e il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts) hanno raggiunto l’accordo per la rimozione totale dei blocchi autostradali e portuali.
La protesta, scattata a metà ottobre a causa dei costi insostenibili del carburante e delle spese di gestione, aveva messo in serio pericolo l’approvvigionamento delle merci, lasciando molti scaffali dei supermercati vuoti e costringendo il Governo a una linea di fermezza.
A sbloccare la situazione sono state le rassicurazioni sull’inclusione delle sigle regionali ai tavoli di confronto nazionali, unitamente allo stanziamento di ingenti risorse economiche. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti annunciato lo sblocco di 480 milioni di euro a favore del comparto, a cui si aggiunge il via libera del Consiglio dei Ministri a un decreto legge contenente 105 milioni di euro di aiuti specifici per il gasolio, estesi anche ai settori dell’agricoltura e della pesca.
I presidi dislocati tra Catania, Messina e Palermo sono stati smobilitati nelle ultime ore. Sebbene la circolazione stia progressivamente tornando alla normalità, la rete della grande distribuzione stima che occorrerà circa una settimana per ripristinare pienamente le scorte alimentari e commerciali in tutta la regione