Corsie deserte, frigoriferi spalancati e privi di merce, residenti in coda fin dalle prime luci del mattino con i carrelli pieni. Le immagini che arrivano da tutta la Puglia raccontano di una vera e propria emergenza logistica che sta stringendo la regione in una morsa d’ansia, con i supermercati rimasti privi di approvvigionamenti essenziali.

La causa scatenante è la protesta a oltranza degli autotrasportatori e degli agricoltori, esplosa contro il caro carburanti e alimentata dai blocchi strategici alla raffineria Eni di Taranto. Uno sciopero spontaneo e diffuso che ha paralizzato le principali arterie stradali, impedendo ai tir dei grandi marchi della distribuzione organizzata di raggiungere i centri logistici e i punti vendita regionali.

Mancano i beni di prima necessità
A risentire immediatamente del blocco della catena di distribuzione, iniziato a metà settimana, sono stati i prodotti freschi e freschissimi. Secondo quanto riportato dai principali organi di stampa locali come RaiNews Puglia e dalle riprese video diffuse da La7, i banchi di frutta, verdura, latte, uova e farina sono ormai completamente esauriti in moltissime città.
“Non riceviamo rifornimenti da martedì”, racconta a su una testata online una cassiera del Foggiano. “Questa mattina all’apertura è scattato l’assalto dei clienti per la paura reale di restare senza cibo. La merce rimasta è andata letteralmente a ruba nel giro di un’ora”.

Il blocco dei carburanti aggrava la crisi
Il dramma dei supermercati viaggia in parallelo con quello delle stazioni di servizio. In Puglia si stima che circa sette distributori su dieci siano ormai rimasti a secco, costringendo i cittadini a file chilometriche alle poche pompe rimaste attive per accaparrarsi le ultime scorte di benzina e gasolio. La mancanza di carburante sta bloccando anche i trasporti urbani e i lavoratori, minacciando di fermare persino le attività operative degli aeroporti di Bari e Brindisi.

La risposta del Governo: “Fermare le merci è reato”
Mentre sui social rimbalzano le foto degli store vuoti da Taranto a Foggia, la tensione politica sale. Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida è intervenuto duramente sulla vicenda tramite le agenzie stampa e TGCOM24, dichiarando che “impedire la distribuzione delle merci è un reato” e che non si possono tollerare azioni che mettono a rischio la sicurezza alimentare dei cittadini.

Nel tentativo di arginare la crisi ed evitare che il blocco si estenda a livello nazionale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato d’urgenza un tavolo di negoziazione con le rappresentanze dell’autotrasporto. La data fissata è però il 27 ottobre, una tempistica che molti operatori economici del territorio considerano troppo lontana per una regione che sta esaurendo le scorte di cibo giorno dopo giorno.  Nel frattempo l’assalto agli scaffali si sta diffondendo anche in altre regioni.