Crescono le esportazioni trainate da Svizzera, Cina e Paesi OPEC
L’export italiano conferma un andamento positivo a luglio 2026, mentre rallentano le importazioni. Secondo i dati Istat, le esportazioni sono aumentate dello 0,3% rispetto a giugno, sostenute soprattutto dalle vendite verso i mercati extra Ue, cresciute del 6,9%, mentre quelle verso l’area Ue hanno registrato una flessione del 5,6%.
Su base annua, l’export cresce del 4,7% in valore, nonostante una diminuzione dell’1,7% in volume. La crescita è più marcata sui mercati extra Ue (+6,6%) rispetto a quelli europei (+2,7%). Le importazioni, invece, aumentano del 4,6% in valore, ma diminuiscono del 2,7% in volume.
A trainare le esportazioni sono soprattutto coke e prodotti petroliferi raffinati (+27,3%), articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi e prodotti medicali (+15,9%) e metalli di base e prodotti in metallo (+13,8%). In calo, invece, le vendite di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli (-2,5%).
Tra i mercati di destinazione, spicca la Svizzera, che registra un aumento delle esportazioni italiane del 39,6%, seguita da Cina (+27,6%) e Paesi OPEC (+26,3%). Negativo invece il contributo dei Paesi ASEAN, verso i quali l’export diminuisce del 26,9%.

Nei primi sette mesi del 2026, le esportazioni crescono complessivamente del 4,6%, leggermente più delle importazioni (+4,3%). Il saldo commerciale raggiunge così un avanzo di 32,9 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 30,6 miliardi dello stesso periodo del 2025.
A luglio il saldo commerciale mensile è positivo per 8,24 miliardi di euro, grazie soprattutto all’aumento dell’avanzo dei prodotti non energetici, salito a 13,76 miliardi. Resta invece negativo il saldo energetico, con un deficit di 5,52 miliardi.
Infine, i prezzi all’importazione aumentano dello 0,4% su base mensile e del 5% su base annua, principalmente per effetto del rialzo dei prezzi dei prodotti energetici.
I dati di luglio sono in parte influenzati da alcune vendite di elevato valore nel settore della cantieristica navale. Al netto di queste operazioni, Istat stima per l’export una crescita mensile dell’1%.
Fonte: ISTAT